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Natura e spirito come modalità di espressione dell'assoluto


La natura manifesta la propria spiritualità a tutti i livelli, anche se in gradi differenti: è compito della filosofia della natura studiare le forme con cui la spiritualità emerge dalla materia, la quale si presenta al suo stato primitivo e più elementare, in cui la spiritualità è presente ma sommersa e nascosta, per poi manifestarsi  all'uomo dopo una serie di processi. 


La natura è un graduale processo attraverso cui lo spirito si sviluppa e si rivela in modo progressivo. Questo processo porta Schelling ad una visione organista e finalistica. 
La filosofia della natura si occupa della descrizione dei vari libelli di realtà, mostrando come dalla materia merga progressivamente la spiritualità, mentre la filosofia dello spirito indaga e osserva il processo attraverso il quale il soggetto si scopre fonte della realtà. Tale processo ha tre fasi: 

  1. sensazione: il soggetto passa dalla passività all'intuizione produttiva e sis copre capace di superare il limite imposto dai dati oggettivi;
  2. dall'intuizione produttiva alla riflessione: il soggetto diventa oggetto di se stesso e si sdoppia in soggetto che conosce e oggetto conosciuto;
  3. dalla riflessione alla volontà: il soggetto agisce indipendentemente dagli oggetti e si coglie come volontà e spontaneità di sé stesso. 
La concezione dell'assoluto ha una forte valenza religiosa, anche se Schelling l'aveva idealizzato come un processo che si auto-realizza e si manifesta in tutti i livelli della realtà, dunque con una visione panteistica. 

Schelling considera l'arte come lo strumento conoscitivo in grado di attingere le profondità originarie della vita e della natura. L'arte è intuizione estetica, ovvero la capacità di penetrare dentro l'infinito ed è l'organo di rivelazione dell'assoluto.
L'artista opera in base a competenze e abilità tecniche, secondo scelte consapevoli ed è guidato dalla propria ispirazione; la quale è considerata ''divina'' perché è diverso da tutti gli altri uomini. Schelling considera l'intuizione come arte e la filosofia. come riflessione. Quest'ultima analizza gli oggetti mediante la divisone e la distinzione. 


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