La fenomenologia dello spirito
La Fenomenologia dello spirito è un'opera filosofica di Hegel, pubblicata per la prima volta nel 1807 dove si descrive il percorso che ogni individuo deve compiere, partendo dalla sua coscienza, per identificare le manifestazioni attraverso le quali lo spirito si innalza dalle forme più semplici di conoscenza a quelle più generali fino al sapere assoluto.
Nell'opera si presentano le tappe della vita dello spirito nel suo percorso verso il sapere assoluto, che sono:
- La fase della coscienza: dove l'attenzione è rivolta all'oggetto e la coscienza conquista la consapevolezza di sé e della propria funzione costitutiva del senso delle cose; in essa fanno parte la certezza sensibile, la percezione e l'intelletto.
- La fase della autocoscienza: la coscienza ottiene la conferma della propria identità e libertà. L'attenzione è rivolta al soggetto ed è presente il rapporto servo-padrone, look stoicismo e scetticismo e la coscienza infelice.
- La fase della ragione: l'autocoscienza si eleva a ragione e assume in sé ogni realtà. Si riconosce l'unità di soggetto e oggetto. In questa fase dono presenti la ragione osservativa (la scienza), la ragione attiva (l'azione individuale) e la ragione legislatrice e ragione esaminatrice delle leggi (affermazione dell'individualità in sé e per sé).
Nell'opera si afferma anche una visione ottimistica e giustificazionista della realtà e della storia, infatti lo sviluppo dialettico della realtà necessita della contrapposizione e della negazione, ma le supera in una sintesi superiore, la quale rivela l'intrinseca razionalità della storia e giustifica ogni evento all'interno di una visione onnicomprensiva, e si identifica con il sapere assoluto e lo stesso sistema hegeliano.
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| Friedrich Hegel |

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