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La relazione dialettica tra servo e padrone L'identità del padrone è mediata da quella del servo ed è ad essa inevitabilmente correlata. Il signore è la coscienza di per sé'' (cioè libertà, emblema della coscienza indipendente) solo in qaunto ''mediata con sé come il servo, l'essere per altro'' (cioè emblema della coscienza dipendente), è tale solo in riferimento alla figura del padrone.  Il padrone si rapporta alle cose mediante il servo, che gli procura gli oggetti e i beni che gli si limita a consumare, godendone in un atto di ''negazione pura''. Il servo, invece, pur negando gli oggetti, cioè considerandoli come oggetti contrapposti alla propria soggettività, non distrugge le cose, ma le trasforma con il suo lavoro. Il servo ha sperimentato il suo essere autocoscienza nella paura provata di fronte alla morte. Egli ha preferito sottomettersi al padrone e perdere la propria indipendenza e libertà, pur di salvarsi la vita. Dunq...
La fenomenologia dello spirito La  Fenomenologia dello spirito  è un'opera filosofica di  Hegel , pubblicata per la prima volta nel  1807  dove si descrive il percorso che ogni individuo deve compiere, partendo dalla sua coscienza, per identificare le manifestazioni attraverso le quali lo spirito si innalza dalle forme più semplici di conoscenza a quelle più generali fino al sapere assoluto.  Nell'opera si presentano le tappe della vita dello spirito nel suo percorso verso il sapere assoluto, che sono: La fase della coscienza : dove l'attenzione è rivolta all'oggetto e la coscienza conquista la consapevolezza di sé e della propria funzione costitutiva del senso delle cose; in essa fanno parte la certezza sensibile, la percezione e l'intelletto. La fase della autocoscienza : la coscienza ottiene la conferma della propria identità e libertà.  L'attenzione è rivolta al soggetto ed è presente il rapporto servo-padrone, look stoicismo e s...
I capisaldi del sistema hegeliano I tre concetti chiave della filosofia di Hegel sono: la convinzione della razionalità del reale; l'idea che la verità coincide con il tutto; la concezione dialettica della realtà e del pensiero. Il primo concetto è la convinzione per cui tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale (l'idea o Assoluto), il quale è onnicomprensivo e non è sostanza ma processo . Dunque la sua verità si rivela alla fine, in cui si realizza la sintesi dei momenti precedenti. La filosofia è descrizione di ciò che è già avvenuto e comprensione della struttura razionale degli eventi (metafora della nottola di Minerva)  Il secondo concetto non consiste in una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma nella loro visione completa e globale , infatti ogni cosa o aspetto del reale ha un senso che risiede nella sua relazione con tutti gli altri. Infine l'ultimo dei tre concetti è la concezione secon...
 Friedrich Hegel Georg Wilhelm Friedrich Hegel  è stato un  filosofo  tedesco , considerato il rappresentante più significativo dell' idealismo tedesco .  Il suo  pensiero filosofico racchiude tre concetti: la convinzione della razionalità del reale ; l'idea che la verità coincida con l'intero , il ''Tutto''; la concezione dialettica della realtà e del pensiero . Il primo concetto sviluppa l'idea che tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale (l'idea o Assoluto), il quale è onnicomprensivo e non è sostanza ma processo , dunque la sua verità si rivela al fine, in cui si realizza la sintesi dei momenti precedenti.  La filosofia è descrizione di ciò che è già avvenuto e comprensione della struttura razionale degli eventi (metafora della nottola di Minerva). Il secondo concetto significa che il '' Tutto '' non consiste in una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma n...
Natura e spirito come modalità di espressione dell'assoluto La natura manifesta la propria spiritualità a tutti i livelli, anche se in gradi differenti: è compito della filosofia della natura studiare le forme con cui la spiritualità emerge dalla materia, la quale si presenta al suo stato primitivo e più elementare, in cui la spiritualità è presente ma sommersa e nascosta, per poi manifestarsi  all'uomo dopo una serie di processi.  La natura è un graduale processo attraverso cui lo spirito si sviluppa e si rivela in modo progressivo. Questo processo porta Schelling ad una visione organista e finalistica.  La filosofia della natura si occupa della descrizione dei vari libelli di realtà, mostrando come dalla materia merga progressivamente la spiritualità, mentre la filosofia dello spirito indaga e osserva il processo attraverso il quale il soggetto si scopre fonte della realtà. Tale processo ha tre fasi:  sensazione : il soggetto passa dalla passività al...
Schelling e l'idealismo estetico Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling è stato un filosofo tedesco, uno dei tre grandi esponenti dell'idealismo tedesco, insieme a Fichte ed Hegel. Egli condivide la stessa tensione verso l'infinito degli altri esponenti dell'idealismo, ma si distingue dagli altri filosofi per la sua affermazione della centralità della natura . Per Schelling il principio creatore della realtà è l' assoluto , in cui lo spirito e la natura, soggetto e oggetto si  conciliano in una unità superiore.  Schelling pone al centro del proprio pensiero la natura come spirito solidificato e addormentato, il quale può essere osservato e colto dall'uomo attraverso l'esperienza estetica. Di conseguenza il principio assoluto della filosofia di Schelling è l'unità tra spirito e natura , l'Io e il non-Io , soggetto ed oggetto , pensiero e mondo . Per il filosofo tedesco la natura è propria di un'esistenza autonomia e indipendente dall'u...
Fichte e l'idealismo etico J ohann Gottlieb Fichte  è s tato un  filosofo   tedesco , continuatore del pensiero di  Kant  e iniziatore dell' idealismo tedesco . Il filosofo sosteneva  che l'io è un processo creativo e infinito che si articola in tre momenti: Tesi : l'Io pone se stesso → si rivela come attività autocreatrice; Antitesi : l'Io pone il non-Io → produce l'altro da sé come oggetto e ostacolo indispensabile alla sua attività; Sintesi : l'Io oppone in sé stesso all'Io divisibile un non-Io divisibile → si particolarizza nei singoli empirici e finiti contrapposti alle cose del mondo. Secondo Fichte la natura e il mondo non possono esistere in modo indipendente dall'Io, il quale pone il non-Io e si determina come io empirico attraverso all'immaginazione produttiva.  Il filosofo era convinto che l'uomo era ha carico di un compito, ovvero affermare la propria libertà; infatti il mondo esiste in funzione dell'attività ...