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Kierkegaard: le possibilità e le scelte dell'esistenza Søren Kierkegaard è nato a  Copenaghen il 5 maggio 1813 ed è morto nella sua città natale l' 11 novembre 1855. Egli è stato un filosofo, teologo e scrittore danese, il cui pensiero è da alcuni studiosi considerato punto di avvio dell'esistenzialismo. Kierkegaard affronta il tema della scelta come decisione tra alternative opposte e inconciliabili che comporta un'assunzione di responsabilità.   Il filosofo individua tre stadi ( o fasi) che rappresentano l' esistenza dell'uomo nel mondo : lo stadio estetico , etico e religioso .  Essi costituiscono delle alternative inconciliabili, i termini di un'opposizione assoluta e radicale. Una delle opere più importanti del filosofo, '' Aut-Aut '', designa la scelta obbligata tra due opzioni. L'opera è divisa in due parti, una rappresenta la vita estetica , l'altra la vita etica .  I tre s...
Il nichilismo Il termine nichilismo (dal latino  nihil  = nulla) inizia a circolare in ambito filosofico alla fine del Settecento quando Jacobi utilizzò questo termine per connotare, negativamente, la filosofia trascendentale di Kant e il pensiero di Fichte.  Socrate, nell'Antica Grecia, mette le radici  del pensiero nichilista nel momento in cui  l’uomo anziché accettare la vita, con la sofferenza intrinseca ad essa, iniziò a preferirvi la razionalità, la dialettica, la morale, la fede in un mondo delle idee o in un mondo ultraterreno come vera realtà, al di là di quella sensibile. Nietzsche  si definì come il primo vero nichilista e  il nichilismo è una tema importante importante e molto presente nei suoi testi e nel suo pensiero.  Il nichilismo '' negativo '' utilizzato da Nietzsche farebbe parte di una serie di  manifestazioni di un atteggiamento che nullifica l’uomo e la vita, una perversione del...
Nietzsche  Friedrich Wilhelm Nietzsche è stato un filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco. Egli è nato in Germania, a Röcken, nel 1844 ed è morto nel 1900 a Weimar.  La fedeltà alla tradizione: il cammello. La prima fase del pensiero di Nietzsche, è quella in cui il filosofo afferma che alla base della civiltà greca ci sono due principi:  l' apollineo : emblema della misura e dell'ordine; il dionisiaco : emblema del caos, della potenza creatrice, dell'ebbrezza e della sensualità. In questo periodo il filosofo afferma anche che la tragedia nasce dai canti corali in onore di Dioniso, cioè ha origine da un' esperienza caotica e irrazionale mediata dalla rappresentazione poetica.  La tragedia inizia il suo declino con Europide, infatti nelle sue tragedie predomina il dialogo a discapito della musica e del coro.  La filosofia di Socrate è alla base della decadenza della cultura occidentale, infatti a partire da essa vi...
Schopenhauer Arthur Schopenhauer è stato un filosofo tedesco, uno dei maggiori pensatori del XIX secolo e dell'epoca moderna. Rappresentazione e volontà. Arthur Schopenhauer sosteneva una duplice prospettiva del mondo:  quella della scienza ; quella della filosofia . Nella prima il mondo è una rappresentazione dell'individuo, ovvero una dime nsione fondamentale che non può sussistere indipendente dal soggetto, il quale organizza e ordina i fenomeni grazie a: le forme a priori dello spazio e del tempo; la categoria di causa. Nella seconda, invece, il mondo è volontà,  infatti attraverso il corpo l'uomo riconosce in sé l'impulso cieco e irrazionale del desiderio, per cui la vita è dolore, continuo oscillare tra desiderio e noia. Tuttavia, secondo il filosofo tedesco, ci sono tre vie di liberazione dal dolore : l' esperienza estetica : essendo disinteressata e mirando all'ideale, rappresenta un quietivo del desi...
Marx e la sua prospettiva rivoluzionaria Karl Marx nasce a Treviri, in Prussia, nel 1818 e i suoi studi si incentrano sulla giurisprudenza e sulla filosofia.  Il filosofo scrive numerose opere da cui traspare la sua ideologia e le sue critiche. Ne '' L' ideologia tedesca '' prende le distanze da Hegel, del quale apprezza l'idea che la storia sia frutto di un processo dialettico e rifiuta la riduzione del reale all'ideale e la visione tratta . Nelle '' Tesi su Feuerbach '' prende le distanze da Feuerbach, del quale apprezza tuttavia l'attenzione rivolta all' uomo come essere sensibile e concerto .  Ne '' La miseria della filosofia '' critica la posizione dei socialisti francesi, la quale è borghese ed utopistica , al contrario del socialismo scientifico fondato sull' analisi della realtà economica e orientato ad una sua trasformazione radicale .  Nel '' Manifesto del partito comuni...
Il materialismo naturalistico di Feuerbach Ludwig Feuerbach nasce a Landshut in Baviera nel 1804. Nel corso della sua vita teologia e filosofia, conseguendone poi la laurea. Egli ritiene che l' oggetto della filosofia debba essere : l'uomo come essere naturale e concreto; le condizioni di vita materiali delle persone. Il filosofo afferma anche che la religione genera alienazione , infatti comporta la rinuncia della propria essenza a favore di un essere estraneo e trascendente; pertanto l' abbattimento della religione diventa presupposto dell'emancipazione.  Feuerbach
La relazione dialettica tra servo e padrone L'identità del padrone è mediata da quella del servo ed è ad essa inevitabilmente correlata. Il signore è la coscienza di per sé'' (cioè libertà, emblema della coscienza indipendente) solo in qaunto ''mediata con sé come il servo, l'essere per altro'' (cioè emblema della coscienza dipendente), è tale solo in riferimento alla figura del padrone.  Il padrone si rapporta alle cose mediante il servo, che gli procura gli oggetti e i beni che gli si limita a consumare, godendone in un atto di ''negazione pura''. Il servo, invece, pur negando gli oggetti, cioè considerandoli come oggetti contrapposti alla propria soggettività, non distrugge le cose, ma le trasforma con il suo lavoro. Il servo ha sperimentato il suo essere autocoscienza nella paura provata di fronte alla morte. Egli ha preferito sottomettersi al padrone e perdere la propria indipendenza e libertà, pur di salvarsi la vita. Dunq...